
Molte volte nella vita ci sono perdite. Si perde di tutto. Tempo, occasioni, chiavi, anche la vita stessa. Oggi ho perso un amico e l’acqua che viene giù forse è per lui. La nostra era un’amicizia nata da un intervento curioso ad un mio speech a Faversham. Sembrava un ragazzo. Era un ragazzo. Anche a 51 anni.
Moray Aitken, uomo ricco, è morto ed ora è luce. Grazie per tutto l’affetto che mi hai regalato ed i consigli preziosi su come vivere, nutrirmi e andare con leggerezza su questo fiume che è la vita. Il tempo può essere eterno quando è vissuto con attenzione.
Obuda
I giorni di Obuda (una zona di Budapest) sono stati eterni. Incontri felici. Il marina Wiking che ci ospita, George e le sue cose buone, le visite quotidiane di James e Stephan i due viaggiatori.
Poi un festival di musica dove già sento i Balcani arrivare. Grande talento, vita che è musicale e folle. Musica vitale. Due giovani che danzano antiche danze della Puszta, la grande pianura tra Ungheria e Serbia dove ancora sopravvive un mondo di cavalli, natura e cieli grandi.

All’alba ci fermiamo ai laghi di Fusine per dare un bacio all’acqua: un sogno.
Clodia ha passato l’inverno nel piazzale della fabbrica di Laszlo. E’ lì, pronta, anche se un po’ bagnata dentro da infiltrazioni della neve.
L’idea di navigare in inverno, pioggia a parte, mi allettava, sopratutto perché io con la neve ed il freddo vado a nozze. Tuttavia non sarebbe forse stato intelligente percorrere il fiume durante mesi così avari di luce e con poche ore a disposizione per navigare, quindi il viaggio riprende la prossima primavera, inshallah, per raccontare tante altre cose di un mondo forse diverso ed arrivare ad Istanbul dove ci attendono da lungo tempo.
Anche a Vienna c’è qualcosa da fare. Vi ricordate Franz, il capitano, e il rimorchiatore imperiale Frederic Mistral, quello di Cecco Beppe? Ebbene, Franz mi ha offerto di utilizzare il rimorchiatore ed i suoi ambienti affascinanti come meglio credevo nel caso avessi voluto fermarmi.